Acerola

Malpighia glabra (Malpighiaceae), popolarmente conosciuta come Acerola, è un frutto diffuso nell’America centrale e nel nord del Sud America.

La caratteristica principale di tale frutto è l’alto contenuto in vitamina C (acido ascorbico), 800-4000mg/100g, 40-80 volte in più rispetto ad altri frutti, quali limone o arancia, considerati fonti tradizionali di vitamina C. Inoltre contiene antociani, carotenoidi, ferro e calcio. Una recente ricerca ha dimostrato che l’acido ascorbico derivato da fonti naturali è assorbito più facilmente dal corpo umano, a differenza del prodotto sintetico, che presenta una biodisponibilità ridotta. Questa aumentata biodisponibilità è dovuta alla presenta dei flavonoidi, in particolare dei antociani, sempre presenti nella frutta. Il punto è che la vitamina C sintetica ha un costo più basso, quindi è più utilizzata. La vitamina C è una vitamina idrosolubile con azione antiossidante utile per il sistema immunitario, la fissazione del calcio nelle ossa e l’assorbimento del ferro. Inoltre favorisce la cicatrizzazione delle ferite, influenza la formazione dell’emoglobina e la maturazione dei globuli rossi.

Potente azione antiossidante. Uno studio fatto su dei bambini ha dimostrato che il consumo di succo di mela integrato con acerola, ne aumentava la crescita, e il confronto era fatto tra bambini di stessa età e peso. I livelli di vitamina C nel sangue erano superiori alla media in tutti i bambini dopo aver bevuto il succo di mela / acerola e in nessun caso si erano verificate reazioni allergiche, suggerendo la possibilità di sostituire tale bevanda al succo d’arancia (potenzialmente più allergizzante) come fonte di vitamina C.

Oltre all’acido ascorbico, l’acerola è una fonte di vitamina A e ferro, calcio, fosforo e vitamina B. Inoltre sono presenti degli antociani che però risultano essere estremamente sensibili al degrado termico, soprattutto in presenza di ossigeno. Sono poi stati riscontrati presenza di tiamina, riboflavina e niacina, destrosio, levulosio e saccarosio.

Oltre all’ottima fonte di vitamina C, l’acerola ha mostrato un potenziale unico e promettente anche in altri aspetti della salute umana. Ha la capacità di migliorare l’attività antiossidante di altri estratti botanici; ad esempio, un preparato di acerola, fitoestrogeni di soia e di erba medica ha dimostrato avere un potere antiossidante nei confronti di lipoproteine a bassa densità (LDL), situazione utile in donne in menopausa con un aumentato rischio di malattie coronariche, malattia attribuita proprio all’aumentata ossidazione delle LDL, in seguito alla riduzione dei livelli di estrogeni circolanti.

 

Bibliografia

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