Curcuma e cataratta

Curcuma e cataratta

Esiste una relazione tra lo stress ossidativo e la formazione della cataratta. La cataratta è un disturbo dell’occhio in cui la trasparenza della lente dell’occhio viene persa. Esistono tre tipi di cataratta:

  • cataratta nucleare che in genere si forma con l’avanzare dell’età ed interessa la zona centrale dell’occhio;
  • cataratta corticale che in genere è correlata al diabete ed assume una localizzazione simile ai raggi di una ruota, estendendosi dall’esterno verso il centro;
  • cataratta subcapsulare che in genere si sviluppa in seguito all’esposizione a radiazioni, in soggetti diabetici o in sovrappeso, e si forma nella parte posteriore del cappello cellofano.

Il cristallino dell’occhio contiene tre tipi di proteine – a, b e ɣ, che possono aggregarsi formando dei ciuffi; quando questo avviene e la loro struttura nativa è interrotta, si ha la perdita della trasparenza. La sequenza di formazione della cataratta è data dall’aggregazione e precipitazione delle proteina del cristallino, conseguente opacizzazione della lente, aumento dell’indice di rifrazione e maggiore dispersione nella luce. Fattore di rischio maggiore è dato dall’avanzare dell’età, e l’unico trattamento efficace è dato dalla sostituzione del cristallino mediante intervento chirurgico. A livello molecolare, giocano un ruolo importante delle molecole reattive, quali l’anione superossido (O2), il perossido di idrogeno (H2O2), l’ossido nitrico (NO) e il radicale idrossile (OH); questi radicali hanno la capacità di reagire con le proteine e con i lipidi che conducono alla perossidazione delle membrane biologiche, sono in grado di disattivare degli enzimi, di causare dei  danni a livello delle membrane ed indurre infiammazione, danneggiando la lente dell’occhio.

La curcumina ha mostrato la capacità di contrastare la formazione della cataratta in quanto ha una spiccata azione contro i radicali; è in grado di proteggere le membrane biologiche dalla perossidazione, regolare l’omeostasi del calcio, proteggere le proteine ed i lipidi di membrana. Questa capacità è data dal fatto che la sua molecola contiene due gruppi essenziali (gruppo fenolico e anello β-dicheto) che la rendono un antiossidante molto efficace. Il grosso limite è però dato dalla sua scarsa biodispinibilità e per questo sono in atto una serie di studi che coinvolgono le nanotecnologie, atti a risolvere il problema.

 

Per approfondire la lettura:

Raman TRamar MArumugam MNabavi SMVarsha MK

Cytoprotective mechanism of action of curcumin against cataract.

Pharmacol Rep. 2016 Jun;68(3):561-9. doi: 10.1016/j.pharep.2015.12.012.

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